Carmen
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Il piccolo principe
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la voce a te dovuta
Pagine di Alienazione
paolo benvegnù
scisma
verdena
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Se ne sta ancora li. L'orso bianco appeso per una zampa. Questa volta però non è solo, sfida la forza di gravità tenendo abbracciato a se un orso marroncino, lo tiene stretto, cadrà insieme a lui nel caso. Ecco dove sta la differenza. I miei pensieri sono marciti, hanno l'odore dei sacchetti dell'umido lasciati al sole. Forse è arrivato il momento di ricominciare solo che non me ne rendo conto e mi sembra tutto collassare. "Perchè niente è cambiato anche se tutto è diverso" Ora vado a prepararmi..si sa mai che questa sera debba muovere il codino. Fottetevi tutti comunque.
Trovarmi nuovamente qui. A questo dovrei pensare.
Si aggiungono fiori secchi, attimi appiccicati su carta..niente di più. Forse domani avrò anche petali secchi nella macchina, scuse profumate di un essere a testa in giù.
cancellare cancellar cancell cancel cance canc can ca c
Continuo ad aggiungere inutilmente luce alla mia stanza. Inutilmente perchè mi infastidisce. Mi infastidiscono queste lampadine che ti penetrano dritte dritte negli occhi come volessero cancellare immagini registrate nei tuoi occhi. Forse a volte sarebbe meglio. Foglie secche, fiori secchi, pensieri secchi. Calore di lampade a basso consumo energetico..perchè anche loro negli ultimi tempi tendono a conservare le forze. Scricchiolii come di pioggia ma pioggia non è, voci di persone che cercano di vincere migliaia di euro. Io mi sento troppo. Vorrei ritrovare l'ingenuità, ringraziare di essere troppo poco intelligente, correre in tondo dentro un bicchiere di vetro senza preoccuparmi di essere in vetrina. Il negozio degli idioti.
Ed ora sta in silenzio, nell'angolo a fissare il muro. Dev'essere stata colpa dello spavento preso l'ultima volta quando pensava che nn gli avrei rivolto più parola..o forse è solo un'altra tattica(??).
Mi osserva, mi studia, sa tutto di me. Riesce a memorizzare talmente tante informazioni che a volte mi stupisce o mi spaventa (non saprei)..si segna nel foglio bianco che è il suo cervello ogni parola che per sbaglio dedico a lui, nel bene o nel male. Poi capita che mi chiama, in loop quasi ogni mese, urlandomi dietro per qualcosa che la sua mente crea dopo una qualsiasi masturbazione quotidiana. Si distrugge, vede il fondo e ci si schianta, si abbassa, mi esaurisce.
In loop.
Credo confonda la voglia di sesso con l'amore.
sarò presto vittima di un delitto passionale? speriamo di no.
Quanto tempo è passato?
Sono giorni di freddo interiore. Di ovatta tutt'intorno. L'inverno è finito.
A volte mi chiedo con che criterio la gente legga i blog, con quale logica ci si affeziona, perchè rispondere.
E intanto io non ci capisco niente di quello che voglio..della mia vita, di quella più banale, o forse no.
Il natale ha riempito la mia stanza di farfalle e proprio in questo istante mi è venuta la brillante idea (come no) di entrare nei primati per un numero stratosferico di farfalle di ogni genere collezionate. Non quelle vere però. No No..state tranquilli.
..e rimani immobile.
Qualche tempo fa viaggiavo spesso. Si. Spesso. Bologna, Roma soprattutto. Un giorno comprai uno di quei quadernetti con i fogli senza righe o quadretti, il mio è rosso. Rosso porpora. Di carta ecologica. Fiori in copertina.
Apro e ricordo perfettamente il giorno in cui ho scritto quelle cose. Ero in treno e tornavo a casa...
"Mi capita di pensare spesso agli uomini sotto sembianze di bolle. Bolle di sapone, leggere e fragili come cristallo. Siamo soffi caldi che spesso si incrociano e si mescolano divenendo l'uno parte dell'altro, fondendosi in un unico ed indecifrabile -NOI- unico ed incapace di essere clonato."
Mi rendo conto di quanto fossi positiva quel giorno. Fin troppo.
Binari vuoti, treni che si perdono su rotte prestabilite. Prendono il volo come petali di fiori. Luci gialle che evidenziano sfocature d'aria. Mi perdo in ricordi di sguardi estranei e taglienti di lama infuocata dritta al petto.
Si perderanno?
Infondo non siamo altro che incontri di bolle pronte a fondersi o ad esplodere in schizzi insaponati.
CASUALITà?
E' come avere un elefante sdraiato sulla schiena.
E' tutto così confuso momentaneamente..forse lavarmi i capelli aiuterà a portare via il peso dei pensieri che popolano il mio cervello troppo spesso. Si. Laviamoci questi capelli. Spezziamo quelli annodati. Strizziamoli. Pettiniamoli ed asciughiamoli. Stasera letto, decisivamente. Niente birretta, niente sardo, niente di niente, solo ed unicamente un lenzuolo a coprirmi insieme alla mia maglietta nera sporca di lavoro.
E dovrei pensare a dei testi per il gruppo post-punk. C - O - M - U - N - I - C - A - R - E
"E questo non è niente. Cercate, c'è dell'altro" pagina a caso.
Non trovate sia buffa una farfalla di paglia incastrata in un corallo?
Mamma che sonno.